PROGRAMMA DEL CORSO



CORSO MGA PER POLIZIA STRADALE 

 Il metodo globale di autodifesa si è dimostrato duttile, di facile apprendimento, in grado di garantire buoni risultati operativi anche con persone che non praticano costantemente discipline o attività sportiva poiché è un sistema aperto e modulabile di attività difensive dirette verso il miglior risultato con il minor uso possibile della forza e di ricerca delle strategie più idonee per affrontare aggressioni e di contrasto ad azioni violente.

In particolare, rispetto alla distanza tra aggressore e soggetto aggredito, è stata elaborata una forma allenante secondo quattro diverse forme di attacco:

• corta distanza - tecniche di corpo a corpo

• media distanza - tecniche di leve articolari

• media/lunga distanza - tecniche di percussione

• lunga distanza - tecniche di schivata e proiezione

Nel metodo sono state conglobate varie peculiarità per poter soddisfare le diverse esigenze che si presentano nelle situazioni di rischio più frequenti, analizzando allo stesso tempo tipologie di attacchi e situazioni più complesse e forme di aggressione meno convenzionali, oggetto di apprendimento in stadi didattici successivi.

Tale metodologia verrà utilizzata particolarmente dagli istruttori per l'addestramento degli operatori di specifici settori. Nel contempo, si è realizzato un metodo che possa essere uguale nella proposta per tutto il personale e che possa rappresentare uno strumento di formazione di grande professionalità anche per l'uniformità di insegnamento.

Oltre alla ricerca di idonee tecniche per le varie situazioni di pericolo, verrà posta un'adeguata attenzione alla preparazione fisica propedeutica all'autodifesa ed alle tecniche operative, così come illustrato nel programma. Nel rielaborare il metodo per gli istruttori, si è dovuto tener conto delle varie esigenze di stretta pertinenza con i compiti istituzionali ed i servizi espletati dagli operatori. Si è pensato altresì ad un criterio di insegnamento che possa essere appreso, assimilato e messo in pratica, nel miglior modo possibile, nell'arco temporale previsto dai vari corsi di addestramento. Per questo, sarà necessario utilizzare un sistema di istruzione con precise caratteristiche, volte a cogliere i migliori risultati possibili in base alla durata dell'addestramento previsto ed alla qualità del materiale umano presente, al fine di utilizzare efficacemente ed in breve tempo le tecniche apprese.

È stato studiato, inoltre, un particolare sistema di intervento con più operatori per la risoluzione di situazioni particolarmente critiche e con soggetti fisicamente imponenti e con sviluppata forza muscolare.

Tale sistema si compone di varie tipologie di azioni sincrone e particolarmente efficaci.

Nell'apprendimento del programma, integrato con sistemi di difesa e di intervento più complessi, dovranno essere consolidate le conoscenze tecniche e didattiche acquisite con particolare attenzione alla corretta esecuzione di tutto quanto previsto dai modelli didattici di riferimento, al fine garantire la massima efficacia delle tecniche e la completa validità del metodo.

Schema di lavoro

Si propone un programma generale per favorire progressivamente l'attività didattica specifica da sviluppare.

Ginnastica propedeutica M.G.A.

Esercizi di preparazione di base per lo sviluppo delle capacità senso-percettive ed oculo-manuali

Spostamenti del corpo

• In avanti dx - sx.

• In diagonale dx - sx.

• In avanti con rotazione di 180° e cambio di guardia.

• Indietro con rotazione di 180° e cambio di guardia.

• Laterale dx - sx.

• Spostamenti con applicazione delle percussioni con gli arti superiori.

Tecniche per colpire con gli arti inferiori

• Calcio frontale alle tibie (low kick).

• Calcio frontale con compressione sulla tibia e sul ginocchio.

• Calcio circolare sul ginocchio.

• Calcio laterale sul ginocchio.

Liberazione da prese e contrattacchi

• Esecuzione dei principali metodi per annullare aggressioni tese al bloccaggio di varie parti del corpo, abbinate alle tecniche di percussione.

• Esecuzione delle leve articolari e delle tecniche di proiezione, anche in

movimento.

• Controllo delle aggressioni specifiche con presa alla cravatta o al bavero della

giacca.

• Presa posteriore con blocco totale delle braccia.

• Aggressione con spinta dell'operatore contro il muro o le sbarre.

• Presa laterale con avvolgimento del collo con l'avambraccio e chiusura completa con l'altro braccio.

Posizione con accentuata inclinazione del busto in avanti dell'aggredito.

Tecniche di proiezione

• Didattica di base per l'apprendimento delle tecniche d'anca. Applicazione

dorsale.

• Didattica di base per l'apprendimento delle tecniche di gamba. Applicazione

frontale.

• Difesa con proiezione da prese varie.

• Difesa con proiezione contro prese alle gambe.

• Difesa con proiezione contro attacco di pugno.

• Difesa con proiezione contro attacco con bastone o altro corpo contundente.

Tecniche di strangolamento

• Caratteristiche fondamentali delle principali tecniche di strangolamento.

• Difesa da strangolamento effettuato da dietro con l'avambraccio.

• Difesa da strangolamento con due mani anche con bloccaggio del corpo

dell'operatore contro il muro o le sbarre.

Combattimento al suolo

Esercizi per il controllo di una eventuale caduta all'indietro.

Uso delle gambe per il controllo da terra di un avversario in stazione eretta.

Esercizi da terra con spostamenti circolari contro un aggressore in stazione eretta.

• Esercizi di controllo al suolo e di liberazione da immobilizzazioni o

strangolamenti.

• Posizionamento del corpo a terra per contrastare attacchi di vario genere.

• Difesa da aggressione con calci al viso, all'addome, ai fianchi.

• Colluttazione a terra.

• Esercizi contro aggressione a mano armata.

Difesa da calci

Principali azioni di schivata contro attacchi di calcio portati in vario modo.

Attacchi a mano armata e tecniche di disarmo

• Attacchi con armi improprie ed oggetti contundenti (compresi cocci di bottiglie,

frammenti di sanitari infranti, suppellettili sagomate, oggetti in plastica affilati,

carta stagnola resa rigida e affilata, siringhe, lamette, ecc.).

• Difesa da attacco con armi da punta e da taglio.

• Difesa da attacco con armi da fuoco

• Studio delle caratteristiche delle armi utilizzate al fine di avvalersi delle tecniche

più efficaci con il minor rischio possibile.

Concatenazione di tecniche

L'esigenza di variare le condizioni di difesa e contrattacco in base alle reazioni

dell'aggressore rende molto importante l'acquisizione dei sistemi di concatenazione

delle tecniche. Questa particolare forma di allenamento consiste nel cambiare

strategia e, di conseguenza, tecnica di difesa, in base alla risposta dell'assalitore.

Tecniche Operative e Speciali

• Protocollo generale per il fermo, la perquisizione e l'ammanettamento.

• Esecuzione in sicurezza delle suddette procedure.

• Perquisizione triverticale con appoggio.

• Perquisizione triverticale senza appoggio.

• Ammanettamento in piedi e trasporto in sicurezza.

• Ammanettamento a terra, perquisizione da detta posizione, traslazione del corpo

in sicurezza rispetto al posizionamento dell'arma individuale dell'operatore,

sollevamento e trasporto in sicurezza.

• Protezione dell'arma individuale o armi di reparto.

• Difesa da reazione al controllo dei documenti.

• Fermo, richiesta documenti e controllo autoveicoli in sicurezza.

• Bloccaggio e trasporto in caso di resistenza attiva e passiva.

• Situazioni di particolare criticità all'interno degli Istituti.